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Bandiera Italiana

Range di prezzo (4,50886,00).

La bandiera Italiana è costituita da tre bande verticali di eguale misura di colore verde, bianco e rosso. In Italia è chiamato semplicemente Tricolore.

Bandiera Italiana

Ratio: 2:3
FIAV: [18] Per tutti solo a terra.
18

➤ Impiego e utilizzo della bandiera italiana 

Per l’impiego a terra e per tutti gli usi. 

Dal 19/09/1946 fino al 30/11/1947 era impiegata anche in mare. 

 

➤ Il blasone del Tricolore

Costituita da tre bande verticali di eguale misura di colore verde, bianco e rosso.

Bandiera Italiana al vento

Bandiera Italiana al vento

➤ Il significato della bandiera d’Italia 

Nel 1796 il verde fu scelto per diversi motivi coincidenti: 

  • era il colore delle divise della neo-costituita Legione Lombarda, frutto del riciclo dell’antica polizia locale di Milano che il popolo Milanese chiamava irriverentemente “remulazzit” (pronunciati “remulasit”), l’ortaggio rafano che ha il ciuffo di foglie verdi e il tubero bianco
  • rappresentava la speranza
  • a Napoleone Bonaparte garbava molto; 
  • era il colore della massoneria che contava tanti suoi membri negli organici militari e statali.
  • Il bianco e il rosso furono mantenuti perché colori tradizionali molto diffusi nel Nord Italia e legati alla città di Milano, luogo dove fu istituita la Legione Lombarda, il primo corpo ausiliario militare a supporto dell’esercito francese.

Il 7 gennaio 1897 il letterato premio Nobel Giosuè Carducci, al primo centenario del Tricolore nella Sala del Tricolore nell’odierno municipio di Reggio Emilia dove fu per la prima volta legiferato, fece un celebre discorso in cui citò la tricromia. Dal punto di vista paesaggistico disse che rappresentavano: 

  1. il verde, le nostre pianure
  2. il bianco, la neve delle nostre cime; 
  3. il rosso, il sangue dei caduti. 

Speculando allegoricamente dichiarava: 

  1. il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de’ poeti;
  2. il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l’anima nella costanza dei savi;
  3. il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi. 

 

➤ Descrizione principale del Tricolore Italiano

In Italia è chiamato semplicemente Tricolore però nel resto del mondo il Tricolore per antonomasia è quello francese, nato con la Rivoluzione Francese del 1789. Le truppe rivoluzionarie francesi al comando del generale Napoleone Bonaparte nel 1796 varcarono le Alpi e insieme alla guerra portarono gli ideali rivoluzionari che presto si diffusero e infusero le speranze di un nuovo ordine politico. 

Il tricolore esposto su una spiaggia italiana

Il tricolore esposto su una spiaggia italiana

Nei territori conquistati, le nuove istituzioni alzarono bandiere con una nuova triade adattata: il verde, il bianco e il rosso. Differiva dal più noto Tricolore Francese per la presenza del verde al posto del blu; era il minimo per distinguerle. Il 6 novembre 1796 in piazza Duomo a Milano ci fu la cerimonia di consegna del vessillo militare della Repubblica Transpadana al neo-costituito corpo della Legione Lombarda in supporto all’Esercito Francese. 

Questa bandiera era una novità per l’epoca, perché era la prima volta che una bandiera veniva disegnata per rappresentare idealmente tutta l’Italia. Era anche innovativa perché era formata da 3 colori e soprattutto la disposizione verticale erano rari e rompevano con la tradizione che vedeva riprodotti bicolori e con la disposizione orizzontale dei colori. 

La prima ufficializzazione del tricolore italiano invece, avvenne nel vicino stato giacobino della Repubblica Cispadana: esattamente a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 fu decretata la bandiera composta da fasce orizzontali nella sequenza dall’alto al basso: rossa, bianca e verde con al centro della fascia mediana lo stemma dello stato. L’errata disposizione in orizzontale dei colori era dovuta alla trasmissione orale della notizia, il metodo in uso nei secoli passati, che si prestava facilmente all’alterazione delle informazioni che qui perse “per strada” la disposizione verticale. 

Finita l’epoca napoleonica in Europa furono ristabiliti gli antichi stati e furono spazzate via le bandiere e le idee rivoluzionarie. 

Nel 1848 in Europa ci furono i moti rivoluzionari chiamati la Primavera dei Popoli che infiammarono il continente con anche rivendicazioni nazionalistiche dei vari popoli senza stato. In Italia prese i connotati della Prima Guerra d’Indipendenza: il Regno di Sardegna si fece promotore dell’interrotto progetto rivoluzionario e riprese il tricolore italiano facendolo diventare la sua bandiera con l’aggiunta dello stemma dei Savoia cioè della casa regnante. 

Il primo tentativo fallì ma successivamente nel 1859 con la Seconda Guerra d’Indipendenza il Regno di Sardegna riuscì a conquistare la maggioranza del territorio italiano e nel 1861 cambiò il suo nome in Regno d’Italia mantenendo il Tricolore con lo scudo dei Savoia. L’Italia persa la Seconda Guerra Mondiale, cambiò regime; da monarchia divenne repubblica e nel 1946 in conseguenza di ciò, il Tricolore divenne pulito per la cancellazione dello stemma regio. Esso è trattato nella Costituzione della Repubblica Italiana dall’articolo 12: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”. Al tempo d’oggi è importante sapere anche la tonalità, non solo il colore. Questo per uniformare il più possibile e non creare ambiguità visto che nel mondo ci sono molte più bandiere di una volta, infatti alcune di queste hanno la stessa forma gli stessi colori e differiscono solamente, se riprodotte con la tonalità corretta. In Italia il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2006 (allegato 1, articolo 31, commi 1 e 2) dal titolo “Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche”, descrive precisamente i codici colori da impiegare. 

Altro importante aspetto normativo nell’impiego della bandiera è contenuto nella legge del 5 febbraio 1998, numero 22 “Disposizioni generali sull’uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea”: il vessillo nazionale deve essere sempre affiancato dal drappo dell’Unione Europea stando attendi a mettere nella prima posizione d’onore quello italiano e nella seconda l’altra. Cioè sugli edifici statali chi guarda deve vedere a sinistra la bandiera italiana e a destra quella europea; nel caso della presenza di una terza bandiera la prima posizione d’onore è al centro (Italia), a sinistra la seconda posizione (Europa) e a destra la terza che solitamente è quella dell’ente pubblico locale. 

La bandiera ha anche una sua propria commemorazione, la Festa del Tricolore; è stata istituita dalla legge numero 671 del 31 dicembre 1996 e la si tiene ogni anno il 7 gennaio. Questa celebrazione ricorda la prima adozione ufficiale del tricolore come bandiera nazionale da parte di uno Stato italiano, la Repubblica Cispadana, che avvenne il 7 gennaio 1797 nella Sala del Tricolore del Municipio di Reggio Emilia

➤ Dati tecnici del tricolore 

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2006 (allegato 1, articolo 31, commi 1 e 2) dal titolo “Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche” che riprende la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri nº UCE 3.3.1/14545/1 del 2 giugno 2004 stabilisce: 

il tessuto stamina (fiocco) di poliestere e i colori: 

  1. verde: Pantone tessile 17-6153 TCX (Fern Green, verde felce); 
  2. bianco: Pantone tessile 11-0601 TCX (Bright White, bianco acceso); 
  3. rosso: Pantone tessile 18-1662 TCX (Scarlet Red, rosso scarlatto). 

Altre specifiche sono: 

  1. verde: Pantone 7731 C; RGB: 0 153 119; 
  2. bianco: Pantone 663 C; RGB: 255 255 255 
  3. rosso: Pantone 711 C; RGB: 216 30 5. 

➤ Curiosità sul vessillo italico

  • Il Tricolore. La bandiera tricolore italiana è definita dall’articolo 12 della Costituzione come “verde, bianco e rosso, con tre bande verticali di uguali proporzioni”. Perciò, viene spesso chiamata “Tricolore Italiano”.
  • Rituale dell’alzabandiera. Ufficialmente, il tricolore viene issato all’alba e abbassato al tramonto. Durante la notte, può rimanere issato solo se illuminato adeguatamente.
  • Come piegare il tricolore, C’è un cerimoniale specifico per piegare il tricolore: inizia piegando il rosso sul bianco e poi il verde sul rosso, nascondendo il bianco. Una volta piegata, solo la parte verde dovrebbe essere visibile.
  • I vessilli italici. Sebbene il tricolore sia la bandiera nazionale, l’Italia ha diverse altre bandiere, come quelle della Marina Militare o della Marina Mercantile.

 

  • ➤ Disposizione del Tricolore

Il Tricolore Italiano viene issato per primo e ammainato per ultimo. La bandiera italiana deve trovarsi sempre nel posto d’onore: A sinistra dell’osservatore (se in numero pari) o al centro (se in numero dispari). Per maggiori dettagli accedi all’area Didattica.

 

La bandiera nazionale è alzata per prima ed ammainata per ultima ed occupa il posto d'onore

La bandiera nazionale è alzata per prima ed ammainata per ultima ed occupa il posto d’onore

➤ Bandiere collegate al Tricolore

  • Francia: la bandiera di ascendenza primigenia. 

➤ Bandiere correlate al Tricolore

  • Legione Lombarda: prima comparsa del tricolore; 
  • Repubblica Cispadana: prima bandiera ufficiale; 
  • Repubblica Cisalpina: seconda bandiera ufficiale; 
  • Regno d’Italia: una bandiera di ascendenza; 
  • Unione Europea: esposta in coppia sugli edifici pubblici. 

Nota Bene

Lavoriamo con una infinità di materiali. Se hai bisogno della classica bandiera da usare in interno o sventolare in qualche occasione, l’ideale potrebbe essere il poliestere leggero (80 gr al mq).
Realizziamo anche bandiere importanti da esterno in stamina di poliestere (155 gr al mq), bandiere da interno eleganti in raso (180 gr al mq), bandiere in cotone bifacciali (260 gr al mq).

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