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Bandiere europee

Bandiere d’Europa

Le bandiere d’Europa non riguardano solo l’Unione Europea ma l’intero continente europeo. In questa pagina trovi tutte le bandiere degli stati europei. Ecco una prima lista di stati europei: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cechia (Repubblica Ceca), Cipro, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Estonia, Macedonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Kosovo, Irlanda, Islanda, Kazakistan, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Macedonia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Ungheria.

A queste 51 nazioni europee si possono aggiungere gli Stati dipendenti o non autonomi come Isole Åland, Fær Øer, Gibilterra, Guernsey, Jersey e l’Isola di Man. Quindi arrivamo a 57 nazioni. A queste si possono aggiungere anche Abcasia, Artsakh, Cipro del Nord, Ossezia e Transistria, per un totale di 62 nazioni europee.

Tra i distinguo bisogna considerare che la Russia è una nazione transcontinentale, appartenendo geograficamente sia all’Asia che all’Europa. Altri paesi come Cipro, Kazakistan, Armenia, Georgia e Azerbaigian hanno condizioni storiche più che geografiche che li possono far collocare in Europa.

Le due Europa

Di una sola Europa si parla solo a partire dal 9 Novembre 1989, quando cadde il famoso muro di Berlino e l’Europa ritrovò la perduta unità. Prima di allora, avevamo due Europa: L’Europa Orientale o Europa dell’Est, influenzata dalla geopolitica russa e l’Europa Occidentale, vicina alla geopolitica nordamericana.

La divisione avvenne nel 1945 a seguito della fine della Seconda Guerra Mondiale. La Germania venne divisa in due: la Germania dell’Est venne lasciata all’influenza russa, quella occidentale (Germania Ovest) all’influenza degli “alleati” orientati dalla politica degli Stati Uniti.

L’Unione Europea

C’è poi una terza Europa che tutti conosciamo: l’Unione Europea. E’ il 25 marzo 1957 quando viene siglato il trattato di Roma, che istituì la Comunità Economica Europea (CEE).

I paesi fondatori dell’Unione Europea furono: la Germania, la Francia, l’Italia, i Paesi Bassi, il Belgio e il Lussemburgo.

Successivi allargamenti si sono verificati nel 1973 (con l’ingresso di Danimarca, Irlanda e Regno Unito); nel 1981 (con l’ingresso della Grecia); nel 1986 (con l’ingresso di Portogallo e Spagna); nel 1995 (con l’ingresso di Austria, Finlandia e Svezia); nel 2004, con l’adesione di Cechia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

A partire dal 1° gennaio 2007 anche Bulgaria e Romania hanno aderito all’Unione Europea. E nel 2013 si è infine aggiunta la Croazia.

Tra i paesi candidati a far parte dell’Unione abbiamo le seguenti nazioni:

  • Montenegro
  • Serbia
  • Turchia
  • Macedonia del Nord
  • Albania
  • Ucraina
  • Moldova
  • Bosnia-Erzegovina
  • Georgia

Il 31 Gennaio 2020 l’Unione europea ha assistito alla famosa “brexit”, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione. Attualmente, quindi, la UE conta 27 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

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