Bandiera Francia Marittima

   

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Materiale: poliestere nautico, bunting poliestere, stamina di poliestere, poliestere leggero

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Bandiera marittima francese

Proporzioni 2:3
Simbolo FIAV 81
Uso FIAV 81Per tutti solo per mare.

Bandiera della Francia marittima

Bandiera Francia marittima ha ratio ufficiale: [2:3] o [1:1,5]

➤ Impiego e utilizzo della bandiera francia marittima

Per tutti solo a terra. Il tricolore era valido sia per mare che a terra, dal 1789, quando era ancora monarchia divenendo repubblica il 21/09/1792, ma dal 20/05/1794 unicamente in questa disposizione dei colori con legge che fu emanata il 15/02/1794. Fu ammainata nel periodo della Restaurazione monarchica dal 13/04/1814 al 31/07/1830 tranne nel periodo napoleonico dei 100 giorni (09/03/1815-07/07/1815) che fu riutilizzata. Dal 17/05/1853 invece per mare vale il tricolore con le bande verticali di larghezza diseguale.

Per tutti solo per mare dal 17/05/1853 fino ad oggi.

➤ Il significato del vessillo della Francia marittima 

3 uguali bande verticali da sinistra blu bianca e rossa.

MARITTIMA:

3 bande verticali blu, bianca e rossa che hanno rispettivamente queste proporzioni 30%, 33% e 37% della lunghezza del vessillo. Questa disposizione è unica al mondo. Il rosso rappresenta il sangue, il bianco la pace e il blu la devozione a Dio.

Sul finire del XVIII secolo al momento dello scoppio della Rivoluzione Francese il bianco era il colore reale soprattutto in ambito militare; il comandante in capo usava il colore bianco e l’esercito aveva una bandiera completamente bianca.

La coppia cromatica rosso-blu erano i colori della città di Parigi e di conseguenza rappresentava il popolo.

Il 17 luglio 1789 i colori erano stati messi insieme a formare il primo tricolore e comparvero nella forma della coccarda, che era una decorazione molto in voga in quei tempi e nello specifico era composta da 3 nastri che pieghettati formavano un disco che aveva i 6 capi dei 3 nastri che rimanevano a penzoloni. Furono sventolati dal re di Francia Luigi XVI di Borbone (1774-1792) all’uscita dal municipio di Parigi di fronte alla folla come segno di riconciliazione tra la monarchia e il popolo dopo le violenze iniziate il 14 luglio 1789 (oggi festa nazionale in Francia) con la Presa della Bastiglia da parte dei Parigini.

La triade cromatica francese fu salutata come Couleurs de la Liberté (=Colori della libertà) approdò sui vestiti e soprattutto sulle bandiere e inizialmente senza una regola sulla loro sequenza e disposizione.

Col proseguo degli eventi si concretizzò la Rivoluzione Francese (1789-1799), che comportò la fine dell’Ancien Régime (l’Antico Regime della monarchia feudale francese), la fondazione della Repubblica Francese e la proclamazione dei Diritti dell’Uomo e dei Cittadini.

Liberté, Égalité, Fraternité (= Libertà, Uguaglianza, Fraternità) fu il motto che accompagnò la rivoluzione e riassumeva efficacemente i più significativi e rilevanti ideali democratici.

Tutto ciò ebbe una profonda valenza epocale ed è confermato dal fatto che il Tricolore Francese ha una grandissima popolarità in tutto il mondo da più di 2 secoli.

In conseguenza di ciò nel XIX e XX secolo il vessillo francese è stato molte volte usato come paradigma da moltissimi stati che approdavano all’indipendenza e che volevano rifarsi ai valori e alle idee della Rivoluzione Francese.

Il drapeau français è considerato tecnicamente molto innovativo perché in quell’epoca le bandiere erano per la maggior parte monocolori o bicolori o crociate oppure armeggiate, cioè riportavano le armi araldiche del sovrano o dello stato. Il tricolore era inconsueto, quasi una novità assoluta se non fosse per la bandiera dei Paesi Bassi nata nel 1572 che però era un’eccezione nel panorama vessillologico europeo. Poi, altra caratteristica che le dava unicità, era la disposizione in verticale delle strisce che era sconveniente ai fini della facile identificazione; praticamente solo la parte del drappo attaccata all’asta è sempre ben visibile visto che in mancanza di vento la parte centrale e al battente (all’esterno) si sovrappongono non permettendo l’identificazione cromatica.

Notare bene che i singoli colori presenti sul drappo francese non hanno oggi un significato, mentre in passato sì. Tuttavia oggi la triade cromatica blu-bianco-rosso completa è il simbolo principe universale che incarna tutti i valori della Rivoluzione Francese: libertà, uguaglianza, fraternità, democrazia, laicità e modernizzazione.

bandiera francia cielo
bandiera francia

➤ Storia della bandiera Francia marittima

In tutto il mondo oggi quando si sente la parola “Tricolore” subito viene in mente la bandiera della Francia mentre in Italia si intende la bandiera italiana. Questo perché la genitura è storicamente francese ed è legata all’evento storico della Rivoluzione Francese (1789-1799) che ha determinato talmente tanto i destini europei e del mondo che addirittura la sua data, il 1789, è venuta a determinare per convenzione storica la data di fine dell’Evo Moderno e l’inizio dell’Evo Contemporaneo.

Nella seconda metà del XVII secolo la Francia con Luigi XIV di Borbone detto il Re Sole (1643-1715) era diventata una monarchia assoluta e nel XVIII secolo le finanze statali versavano in bruttissime acque tanto che per trovare una soluzione alla gravissima situazione, il re Luigi XVI di Borbone (1774-1792) dopo un secolo convocò gli Stati Generali per la data del 5 maggio 1789.

Le divergenze subito sorsero tra i 3 ordini sociali (le classi sociali di nobili, clero e popolo) sul metodo e non trovando dei punti di convergenza e pesando la crisi economica sempre più sul popolo, il 14 luglio 1789 ci fu il sanguinoso assalto al carcere che è passato alla storica con il nome di Presa della Bastiglia ed è considerata la data d’inizio del processo rivoluzionario.

➤ Storia della bandiera Francia marittima seconda parte

3 giorni dopo, il 17 luglio 1789 il re Luigi XVI ebbe un incontro nel Municipio di Parigi con il neoeletto sindaco di Parigi Jean Sylvain Bailly e il comandante della neonata Guardia Nazionale Gilbert du Motier, marchese de La Fayette.

A confermare il buon esito del colloquio di riconciliazione appena sostenuto con i rappresentanti del popolo, il sovrano francese all’uscita del palazzo comunale davanti alla folla, sventolò per la prima volta nella storia il tricolore blu-bianco-rosso nella forma della coccarda per rappresentare la monarchia francese (il colore bianco) e il suo popolo (blu e rosso) ritornati alla concordia.

Il titolo di ideatore della nuova coccarda sia Bailly che La Fayette se lo rivendicarono solo per sé; non sapremo mai con certezza chi lo fu per davvero, comunque la cosa sicura è che fu il re a sventolarlo in pubblico.

Da questo momento in tutta la Francia si diffuse il tricolore prima su coccarda e successivamente anche sugli indumenti e sui vessilli. La Guardia Nazionale ricevette l’ordine da La Fayette di portare la coccarda tricolore il 31 luglio 1789 e il 1° agosto il re lo ratificò.

L’azione politica proseguì con alcune importanti leggi che arricchirono di molto la Civiltà Occidentale e ricordiamolo sempre il tricolore si caricò di questi valori e principi: il 4 agosto 1789 ci fu l’Abolizione dei Diritti Feudali e il 26 agosto 1789 la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e dei Cittadini.

➤ Storia della bandiera Francia marittima terza parte

Il 10 giugno 1790 l’Assemblea Costituente legiferò la coccarda tricolore blu-bianca-rossa essere nazionale quindi il tricolore era ufficialmente emblema della Francia. La bandiera chiamata drapeau français e anche drapeau tricolore, per quanto riguardava la sequenza cromatica e la disposizione delle strisce in quel periodo era riprodotta dai Francesi senza seguire una regola.

Sotto la pressione del malcontento della marina militare francese il 31 ottobre 1790 l’Assemblea Costituente legiferò stranamente la sola bandiera di mare, tralasciando di dire qualcosa sulla bandiera nazionale di terra.

Il 21 settembre 1792 a distanza di 3 anni dall’inizio della rivoluzione la Convenzione Nazionale (nome che prese il parlamento dal 20 settembre 1792 al 26 ottobre 1795) votò l’abolizione del Regno di Francia e di conseguenza l’instaurazione della République Française (= Repubblica Francese).

Il 26 giugno 1793 fu emanato un decreto che stabiliva che a Parigi su tutti gli edifici pubblici doveva essere posta una particolare bandiera chiamata fiamma perché per la sua lunghezza ricordava la fiamma del fuoco, ‘invitava’ tutti i proprietari a fare lo stesso ‘sopra le loro case il mese prossimo’.

Il 15 febbraio 1794 la Convenzione Nazionale per placare una seconda volta il malcontento dei marinai circa l’eccessiva presenza del colore bianco sulla bandiera marittima, votò una nuova legge che il 20 maggio 1794 entrò in vigore e che finalmente specificava la forma definitiva del Tricolore, uguale per tutti gli impieghi, e che quindi subentrava anche al vessillo marittimo del 1790. Una leggenda che rimane tale, narra che a disegnarla fu il pittore Jacques-Louis David ma non c’è negli archivi nessun documento che lo attesti.

➤ Storia della bandiera Francia marittima quarta parte

Con la sconfitta di Napoleone Bonaparte nella Guerra della Sesta Coalizione, alla Francia fu imposto la Restaurazione della monarchia e quindi il 13 aprile 1814 fu ammainato il Tricolore e innalzato il drappo bianco del nuovo re Luigi XVIII di Borbone (1814-1824). Una concessione fu la monarchia costituzionale e non più quella assoluta. Quasi neanche un anno da tutto questo, avvenne che il nuovo re dovette fuggire quando venne a sapere che il 26 febbraio 1815 Napoleone era scappato dall’esilio forzato all’isola d’Elba.

Bonaparte sbarcò in Francia per riprendendosi il potere e ripristinando il tricolore il 9 marzo 1815. Questa parentesi durò solo 100 giorni dal 9 marzo 1815 al 7 luglio 1815 perché Napoleone fu sconfitto definitivamente nella Battaglia di Waterloo in Belgio il 18 giugno 1815 e fu rimandato in esilio sulla remota isola di Sant’Elena in mezzo all’Oceano Atlantico. Luigi XVIII tornò sul trono l’8 luglio 1815 e ripristinò il monarchico vessillo bianco.

Il 27-29 luglio 1830 il tricolore era tornato a sventolare sulle barricate perché l’insurrezione era in corso contro il re Carlo X di Borbone (1824-1830) che voleva addirittura ripristinare la monarchia assoluta del secolo precedente.

Questa Seconda Rivoluzione Francese (detta anche Rivoluzione di Luglio e Rivoluzione del 1830) ebbe come risultato l’abdicazione del sovrano e l’insediamento del nuovo re Luigi Filippo I di Borbone-Orléans (1830-1848).

Oltretutto dal punto di vista vessillologico, il 1° agosto 1830 vi è il ritorno del Tricolore francese come unica bandiera nazionale con una ordinanza così solennemente scritta: “La nation française reprend ses couleurs” (= “La nazione francese riprende i suoi colori”).

➤ Storia della bandiera Francia marittima quinta parte

Sempre nel tribulato XIX secolo, le insurrezioni e rivoluzioni non terminarono.

La Terza Rivoluzione Francese scoppiò il 22 febbraio 1848 (perciò detta anche Rivoluzione di Febbraio, oppure Rivoluzione del 1830 o in francese Trois Glorieuses cioè le Tre Gloriose [Giornate di Parigi]), il 24 febbraio 1848 il re Luigi Filippo I si rifiutò di sparare sugli insorti, conseguentemente rinunciò al trono e il giorno dopo il 25 febbraio 1848 fu proclamata la Seconda Repubblica. Nello stesso giorno, ci fu il primo tentativo nella storia della Francia di sostituire il Tricolore con il vessillo rosso ed esso fu respinto dal parlamento perché il ministro degli esteri, poeta e storico Alphonse de Lamartine fece un famoso discorso in cui evidenziava come la bandiera rossa fosse troppo rivoluzionaria e oramai il Tricolore era ben noto e aveva raggiunto la sua gloria in tutta Europa e oltre. A tutto ciò sfortunatamente si aggiunse un errore di comunicazione del funzionario incaricato della polizia che nella comunicazione ufficiale del 26 febbraio 1848 sbagliò la sequenza dei colori e scrisse blu-rosso-bianco. Ci furono delle forti contestazioni per il nuovo inaspettato drappo e il 7 marzo 1848 partì la circolare con la corretta disposizione.

➤ Storia della bandiera Francia marittima ultima parte

Il 2 dicembre 1851 Napoleone III, nipote laterale di Napoleone I Bonaparte fece un colpo di stato e il 14 gennaio 1852 costituì il Secondo Impero. Generalmente le bandiere che sventolano in posti con molto vento come nei luoghi di mare, hanno il difetto ottico che la banda più lontana dall’asta sembra essere meno grande rispetto alle altre che invece sono più vicine all’attaccatura al palo. Per ovviare a questo inconveniente il 17 maggio 1853 la sola bandiera di mare subì la modifica delle dimensioni delle bande non più uguali ma diseguali diventando quella blu il 30%, quella bianca il 33% e la rossa il 37% della lunghezza del vessillo. Proprio per questa caratteristica visiva le nuove disposizioni sono chiamate proporzioni ottiche. La Francia attualmente è l’unico stato ad avere adottato questo escamotage che è tutt’oggi in vigore.

Durante la Guerra Franco-Prussiana (1870-1871) il 2 settembre 1870 in conseguenza della sconfitta della Francia nella Battaglia di Sedan, si realizzò il Crollo del Secondo Impero. Successivamente il 4 settembre 1870 si costituì la Terza Repubblica Francese e la guerra contro la Prussia continuò nonché si concluse con la disfatta. Le condizioni della resa furono molto dure e le forti proteste comportarono che il 18 marzo 1871 nella capitale nacque la Comune di Parigi, che è considerata la prima grande esperienza di autogoverno della storia contemporanea e che innalzò il drappo rosso come segno di rottura con la Terza Repubblica. Il governo mandò l’esercito che il 28 maggio 1871 riprese in mano il controllo di Parigi, e che compì uno dei più grandi massacri nella storia della Francia. La bandiera rossa fu ammainata in mezzo al sangue di circa 20.000 parigini trucidati. Da quel 1871 in poi il drapeau français è sempre stato il tricolore e il drapeau rouge seguì un altro destino.

bandiera francia ragazza

➤ Curiosità sulla bandiera della Francia marittima e i suoi colori

Colori e design: La bandiera francese è composta da tre strisce verticali di uguale dimensione: blu, bianca e rossa. Questi colori sono noti come i colori nazionali della Francia e sono stati adottati durante la Rivoluzione Francese nel 1789.

Origini storiche: Il Tricolore francese ha radici che risalgono al periodo della Rivoluzione Francese. La combinazione dei colori blu, bianco e rosso è stata scelta per rappresentare i valori della rivoluzione: libertà, uguaglianza e fratellanza.

Simbologia dei colori: Il blu rappresenta la libertà, il bianco simboleggia l’uguaglianza e il rosso rappresenta la fratellanza. Questi valori sono stati fondamentali durante la Rivoluzione Francese e sono diventati parte integrante dell’identità nazionale francese.

➤ Altre curiosità sulla bandiera della Francia marittima

Utilizzo: La bandiera francese è ampiamente utilizzata in tutto il paese come simbolo nazionale. È presente su edifici governativi, documenti ufficiali, uniformi militari e viene esposta durante eventi nazionali e celebrazioni.

Giornata della bandiera: In Francia, il 14 luglio è celebrato come la “Festa Nazionale” o “La Fête Nationale”, nota anche come “Il Giorno della Bastiglia”. Questo giorno commemora la presa della Bastiglia nel 1789, un evento chiave della Rivoluzione Francese, e viene spesso accompagnato da festeggiamenti e parate in tutto il paese.

Influenza internazionale: Il Tricolore francese ha avuto un’influenza significativa su molte altre bandiere nazionali in tutto il mondo. Numerosi paesi hanno adottato combinazioni di colori simili per le proprie bandiere, in parte per riconoscere l’importanza e l’influenza della Rivoluzione Francese nella storia mondiale.

➤ Dettagli tecnici sulla bandiera marittima francese

Non c’è nessuna normativa che stabilisce con precisione la tonalità dei colori della bandiera francese poiché è un concetto recente.

La Costituzione Francese della Quinta Repubblica all’articolo 2 dice molto semplicemente: “l’emblème national est le drapeau tricolore, bleu, blanc, rouge” (= “l’emblema nazionale è il drappo tricolore, blu, bianco, rosso”.</span>

L’unico documento ufficiale che parla delle tinte è il periodico Album des Pavillons che schematizza i colori che sono “approssimativamente” ammessi per la stampa:

  • blu: Pantone 282C; CMYK 100 70 0 50; RGB 0 85 164;
  • rosso: Pantone 186C; CMYK 0 90 80 5; RGB 239 65 53.

È almeno dal Secondo Impero Francese (1852-1870) che viene utilizzato il blu scuro chiamato anche blu navy e blu notte. Le specifiche dell’amministrazione dell’esercito parla anche di blu vicino ai Pantone: 294U, 295U, 302U e 303U. È di sicuro il blu che si avvicina di più a quello storico del 1793.

Di recente, novembre 2021 vi è stata una polemica perché ci si è accorti che il presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron senza dire niente aveva cambiato la tonalità del drappo francese. Analizzando meglio ci si è poi accorti che in realtà già a luglio 2020 aveva apportato la modifica e ristabilito i colori nel tono cromatico che erano in origine.

Si è venuti a scoprire che nel giugno 1976 il presidente Giscard d’Estaing (1974-1981) senza decretare come la buona prassi vorrebbe, decise che nei successivi approvvigionamenti di bandiere i colori scuri avrebbero dovuto essere “alleggeriti” per renderli più telegenici e meno marziali, e pertanto il blu fu schiarito fino a diventare il blu della bandiera dell’Unione Europea

I colori scelti da d’Esteing furono “approssimativamente”:

  • blu: Pantone 286C;
  • rosso: Pantone 185C.

La bandiera francese di mare invece ha sempre conservato i colori scuri e non fu interessata dalle modifiche del presidente Giscard d’Estaing.

➤ Bandiere collegate a quella della Francia marittima

Charente Marittima

  • Italia
  • Irlanda
  • Belgio
  • Andorra
  • Moldavia
  • Romania
  • Messico
  • Senegal;
  • Guinea;
  • Camerun;
  • Ciad;
  • Costa d’Avorio;
  • Mali;
  • Costarica;
  • Norvegia.

➤ Bandiere correlate allo stendardo marittimo francese

  • Francia marittima: la bandiera di ascendenza primigenia.
  • Francia marittima 1790: la bandiera di ascendenza primigenia.
  • Francia bompresso 1790: la bandiera di ascendenza primigenia.
 

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