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Tessuti per bandiere, scopri  materiali per la tua bandiera con Alessandro

Tessuti per bandiere? Ecco i consigli di Alessandro, oltre 20 anni di esperienza, iniziata nel 2003 in flagsonline.it, passata nel 2016 a bandiere.it e oggi approdata a bandieredelmondo.it

Oggi ti voglio raccontare tutto sui tessuti per bandiere, i migliori materiali per realizzare la tua bandiera, metodi di stampa e confezionamenti possibili.
Avendo più di 20 anni di esperienza nel mondo delle bandiere mi permetto di raccontare qui tutti i segreti dei materiali per le bandiere.

Tessuti per bandiere, una panoramica

I materiali più usati in assoluto sono il poliestere nautico (115 gr al mq) e il poliestere leggero (80 gr al mq).

Mentre il primo è impiegato nella realizzazione di tutte le bandiere che vedi presso comuni, ambasciate, hotel e aziende, il secondo per la sua leggerezza (80 gr al mq) viene per lo più impiegato nella realizzazione di bandiere sportive, le classiche “bandiere da stadio”.

Nel caso di bandiere in poliestere leggero, poi, prevale il metodo di stampa serigrafico. Nelle altre, di solito, prevale il metodo di stampa digitale.

Sempre più raramente, se non per i tricolori, abbiamo la realizzazione di bandiere in applicazione, in cui i diversi colori di tessuto vengono “applicati” e cuciti fino a formare la bandiera. Questo accade ancora per i tricolori, rarissimamente per bandiere dalle geometrie più complesse.

Ecco però una lista di tessuti che possiamo impiegare per realizzare le tue bandiere.
Avremmo potuto mettere sull’e-commerce decine di materiali ma abbiamo preferito selezionarne alcuni.

Alessandro Folghera Bandiere del Mondo

Metodo di stampa

Stampa digitale diretta: alta qualità ma meno resistente. Transfer su tessuti chiari. Serigrafia: duratura, e resistente ai lavaggi. Requisto impianti colore per stampa serigrafica.

Confezionamento

Bandiere confezionate con anelli, moschettoni metallici e cordini. Moschettoni in ottone per prevenire l'ossidazione. Alcune con moschettoni in plastica (toggle) per varietà.

01. Bunting poliestere 400 gr al mq (doppio tessuto)

Si tratta di un tessuto molto noto in  ambito navale e di solito appannaggio delle aziende americane. Il tessuto è doppio e la bandiera è bifacciale in termini assoluti, dove il fronte e il retro potrebbero perfino differire per soggetto e rappresentazione. È il classico tessuto per barche, yacht e natanti di una certa dimensione. Questa tipologia di bandiera è decisamente resistente alle intemperie. È in assoluto la bandiera che vanta una durata media di vita superiore alle altre, circa 4 anni contro l’anno della maggior parte delle altre bandiere.

Bandiera in bunting poliestere 400 gr al mq

02. Cotone 260 gr al mq (bifacciale)

Raramente in Italia si producono ancora bandiere in cotone. Sicuramente si tratta di un materiale costoso, ma l’effetto di una bandiera stampata in cotone è decisamente notevole. È la classica bandiera desiderata e voluta dal collezionista oppure bandiera destinata a imbarcazioni importanti.

Bandiera in cotone bifacciale 260 gr al mq

03. Eco Texnex 200 gr al mq (bifacciale)

È il primo tessuto compostabile mai usato per realizzare bandiere. Il tessuto principe è composto da bambù e canapa. Al momento realizziamo pochi pezzi perché stiamo lavorando per dare una vita duratura a questo materiale 100% naturale (anche negli inchiostri) attraverso alcune impermeabilizzazioni con altrettanti materiali naturali. In questo caso il principio che prevale per queste bandiere è quello ecologico. Si tratta di una tipologia di bandiera voluta da associazioni ambientaliste e animaliste. Il vantaggio è che una bandiera di questa tipologia non contribuisce a portare al mare microparticelle di plastica.È quindi una bandiera etica, 100% ecofriendly e animal friendly.

Bandiera in tessuto compostabile

04. Raso 180 gr al mq

È il classico tessuto delle bandiere da gala, da ufficio. E’ un materiale lucido e compatto. Alcune tipologie di raso si macchiano al contatto con l’acqua. Abbiamo scelto un raso che non presenta questo inconveniente e quindi permette l’utilizzo di questi vessilli anche in esterno. Normalmente la bandiera è monofacciale. Si può ottenere la versione bifacciale accoppiando due stampe realizzate su due tessuti diversi. In quest'ultimo caso la grammatura sarà superiore al doppio (390 gr).

Bandiera in raso 180 gr al mq

05. Stamina di poliestere 155 gr al mq

Altro tessuto importante. In questo caso il tessuto è in capitolato ad Esercito e Marina Militare, per cui è un tessuto decisamente importante. Si riescono ad avere bandiere bifacciali speculari. A seconda dell’approccio di stampa è possibile che la bandiera presenti delle ombreggiature. Abbiamo lavorato ad un sistema che rende la stampa bifacciale speculare precisa e senza ombre.

Bandiera in stamina di poliestere 155 gr al mq

06. Poliestere nautico 115 gr al mq

In teoria il 90% delle bandiere che trovi in giro sono in poliestere nautico. Però esistono diverse aziende che lo producono. Viene prodotto in Italia, Germania, ma anche Pakistan e Cina. Ovviamente la qualità non è la medesima. I nostri filati sono italiani e controllati prima della messa in stampa di ogni singolo rotolo di tessuto.

Bandiera in poliestere nautico 115 gr al mq

07. Poliestere leggero 80 gr al mq

È il classico materiale leggero. Le bandiere in poliestere leggero sono semi trasparenti, hanno prezzi contenuti e possono anche essere stampate digitalmente. A seconda della tipologia di materiale utilizzato, possono essere più o meno lucide. La trama del poliestere nautico è molto compatta, l'ordito è quasi impercettibile. Al tatto il poliestere è liscio, piacevole. È un tessuto non idoneo all'esposizione prolungata in ambienti esterni. L'orlatura di solito è a un solo ago per non creare un effetto "bordo" poco piacevole dal punto di vista estetico (oltre che funzionale).

Bandiera in poliestere leggero 80 gr al mq

08. Poliestere tenace 70 gr al mq

È un tessuto sperimentale che si è rivelato estremamente efficace in condizioni di vento sostenuto. Il tessuto è leggerissimo ma … ogni metro di filato è composto da quasi 10 km di filo. Il risultato è un tessuto con una trama molto densa e con capacità di resistenza al vento decisamente superiori alla media. La trama di questo tessuto è particolare perchè da vicino è possibile notare dei quadratini di tessuto che compongono il tessuto. Questa tipologia di tessuto è assolutamente non trasparente.

Bandiera in poliestere tenace 70 gr al mq

Metodi di stampa di una bandiera

Stampa digitale diretta delle bandiere

La stampa digitale diretta (detta anche DTG = Direct to Garment) è una tecnica innovativa e di alta qualità. È per lo più usata nella realizzazione di t-shirt e abbigliamento personalizzato. In termini di resistenza si rivela alla lunga meno duratura rispetto alla stampa a transfer.

Stampa transer

La stampa transfer: la grafica viene stampata (da un plotter) in digitale su una pellicola transfer (carta termica) che viene poi applicata con una speciale pressa a caldo (calandra) direttamente sul tessuto finale. La stampa digitale transfer può essere applicata solo su prodotti bianchi o molto chiari. In questa tipologia di stampa non ci sono limiti al numero di colori da rappresentare ed è possibile realizzare ogni genere di sfumatura all’interno della bandiera (i colori non devono necessariamente essere “pieni”).

Stampa serigrafica

La stampa serigrafica richiede un impianto colore per ogni colore utilizzato al di fuori del bianco. È quindi una stampa ideale per un certo numero di pezzi.La quantità minima ideale di partenza oscilla tra i 300 e 600 pezzi per avere un costo contenuto sul singolo pezzo.

Gli impianti colore consistono di una struttura metallica che supporta una rete finissima di fili di nylon. Su questa rete viene impresso il logo o il disegno che si desidera riprodurre sulla bandiera. Ogni impianto riporta un colore specifico. Per bandiere più complesse si può dover arrivare fino a 7 impianti colore.

Una volta preparato il retino, viene posizionato su una macchina speciale dove è già stato sistemato il tessuto da stampare. A questo punto, il colore viene applicato sul retino, passando attraverso la rete solo nelle aree dove è presente il disegno e il colore specifico. Questo procedimento garantisce che il disegno venga trasferito in modo preciso e vivido sul tessuto. La qualità di stampa è quindi superiore a quella digitale.

Il tessuto stampato viene quindi passato in un forno speciale, che serve ad asciugare e fissare il colore in modo permanente. Questo passaggio è fondamentale per assicurare che le stampe serigrafiche resistano a numerosi lavaggi e mantengano la loro brillantezza anche a temperature fino a 60°.

Il confezionamento delle bandiere

Bandiera confezionata con anelli

Bandiera confezionata con anelli

Bandiera confezionata con moschettone in metallo e corda

Bandiera confezionata con moschettone in metallo e corda

bandiera con confezionamento a cappio

Bandiera confezionata con corda e cappio

Bandiera confezionata con moschettone in plastica (toggle)

Bandiera confezionata con moschettone in plastica (toggle)

Moschettoni in ottone, gli unici a non ossidare

Moschettoni in ottone, gli unici a non ossidare

Bandiera confezionata con moschettone in plastica (toggle)

Bandiera confezionata con moschettone in plastica (toggle)

Hai ancora dubbi? Visita la pagina Contattaci: potrai scriverci tramite il form o e-mail oppure contattarci telefonicamente.

Grazie Alessandro Folghera.

Materiali per la tua bandiera, i consigli di Alessandro Folghera