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Vento e bandiere

Guida pratica per proteggere le bandiere dal vento

bandiere balneazione a Riccione (Romagna)

Vento e bandiere: Tutto ciò che devi sapere per conservare a lungo le tue bandiere

Le bandiere hanno molti nemici:

  • il vento forte: causa strappi, logora i bordi e stressa le cuciture.
  • i raggi UV: scoloriscono i colori e indeboliscono il tessuto nel tempo.
  • la pioggia e umidità: favoriscono muffe e deterioramento del materiale.
  • l'inquinamento e smog: sporcano e rovinano le fibre, rendendo i colori opachi.
  • attriti meccanici: contatto con pali, muri o oggetti vicini che possono usurarle, nonchè la grandine.

In questa pagina ti spieghiamo come mantenerle sempre al meglio, in rapporto al vento.

Un’esposizione prolungata a raffiche intense può logorare il tessuto, deformare le cuciture o addirittura strapparle.

Ecco una guida tecnica per proteggere le tue bandiere e garantire loro una lunga vita.

Bandiere durante un temporale

La resistenza del tessuto al vento: il poliestere nautico 115 g/m²

Il tessuto più impiegato per bandiere da esterno è il "poliestere nautico".

Le nostre bandiere in poliestere nautico da 115 g/m² sono progettate per resistere a venti forti e condizioni marine, ma ogni materiale ha i suoi limiti.

Carico di rottura tipico: 600–800 N (60–80 kgf) per una bandiera ben cucita.

Punto critico: Le cuciture, gli occhielli e i rinforzi cedono prima del tessuto stesso.

Vento massimo consigliato: 70–80 km/h (8–9 Beaufort), oltre il quale il rischio di danni permanenti aumenta sensibilmente.

Qui sotto un'immagine delle nostre bandiere durante un temporale in cui il vento si aggirava attorno ai 60/70 km orari. In questo caso il sistema con la fune a carrucola, il confezionamento delle bandiere (corda e cappio) agivano da ammortizzatore alla furia del vento. In questo caso sarebbe stato opportuno ammainare le bandiere. 

 

La tensione della bandiera in base alla velocità del vento

L’intensità del vento si misura in base alla velocità del vento, cioè quanto rapidamente si muove l’aria. Si può misurare l'intensità in Km/h (chilometri orari), in m/s (metri al secondo), in nodi (kn) oppure con la scala di Beaufort, una scala empirica da 0 a 12 basata sugli effetti visibili del vento (foglie, onde, alberi…).

Ecco come reagisce una bandiera in poliestere nautico alle diverse intensità del vento, basandoci sulla scala Beaufort.

 

Velocità del vento
Effetto sulla bandiera
Scala Beaufort

20–30 km/h
(5–8 m/s)
Si distende bene, con leggere increspature.
~4 Bft

30–50 km/h
(8–14 m/s)
Tesa e ben distesa, vibrazioni minime ai bordi.
~5–7 Bft

50–70 km/h
(14–20 m/s)
Completamente rigida, forte tensione su cuciture e asta.
~7–8 Bft

Oltre 70 km/h
(20+ m/s)
Rischio di deformazione o strappo, soprattutto con aste non rinforzate.
8+ Bft

Per comprendere meglio il fenomeno del vento, riportiamo qui due utili tabelle.

Bf
Termine
Nodi
m/s
km/h
Stato del mare
Effetti sulla terraferma

0
Calma
<1
0-0.2
<1
Il mare è uno specchio.
Il fumo sale verticalmente.

1
Bava di vento
1-3
0.3-1.5
1-5
Leggere increspature dell’acqua.
Il fumo si muove e mostra la direzione del vento.

2
Brezza leggera
4-6
1.6-3.3
6-11
Onde piccole, ma evidenti.
Si sente il vento sul viso, le foglie frusciano.

3
Brezza tesa
7-10
3.4-5.4
12-19
Onde molto piccole, creste che iniziano a infrangersi.
Foglie in costante movimento, bandiere leggere sventolano.

4
Vento moderato
11-16
5.5-7.9
20-28
Piccole onde che diventano più lunghe.
Si solleva la polvere, si muovono i piccoli rami.

5
Vento teso
17-21
8.0-10.7
29-38
Onde moderate allungate, possibili spruzzi.
Alberi e arbusti iniziano a ondeggiare, sommità degli alberi in movimento.

6
Vento fresco
22-27
10.8-13.8
39-49
Marosi con creste di schiuma bianca.
Rami grandi ondeggiano. Il vento fischia.

7
Vento forte
28-33
13.9-17.1
50-61
Onde grosse con scie di schiuma.
Tutti gli alberi ondeggiano; difficile camminare controvento.

8
Burrasca moderata
34-40
17.2-20.7
62-74
Marosi medi, creste che si rompono in spruzzi vorticosi.
Rami si staccano; impossibile camminare controvento.

Qui, invece, una tabella marittima perchè nel mondo marittimo le bandiere sono le regine del vento.

Grado
m/s
km/h
Nodi
Nome vento
Effetti sulla terraferma
Effetti sul mare
Altezza onde

0
0–0.5
<1
<1
calma
non si sposta una colonna di fumo
calmo
-

1
0.6–1.7
1–5
1–3
bava di vento
il fumo ondeggia
increspato al largo
0.1

2
1.8–3.3
6–11
4–6
brezza leggera
si muovono le foglie
piccole onde al largo
0.3

3
3.4–5.2
12–19
7–10
brezza tesa
si muovono i rami più piccoli
le onde, sempre al largo, raggiungono i 50 cm
1.0

4
5.3–8.5
20–28
11–16
vento moderato
si agitano i rami in genere
le onde raggiungono 1 m fino a riva
1.5

5
8.6–11
29–38
17–21
vento teso
si sollevano polvere e carta
onde lunghe e alte fino a 2 m
2.5

6
11.1–14.1
39–49
22–27
vento fresco
si piegano gli alberi
onde con creste bianche
4.0

7
14.2–17.2
50–61
28–33
vento forte
gli alberi vengono scossi
onde fino a 3m: le barche non tengono il mare
5.5

8
17.3–20.8
62–74
34–40
burrasca moderata
si rompono piccoli rami e vengono mosse le tegole. È faticoso camminare controvento.
onde lunghe e alte oltre 5 m. Creste schiumose, navigazione difficile.
7.5

9
20.9–24.4
75–88
41–47
burrasca forte
danni alle strutture più elevate
onde che si infrangono sulla costa violentemente, visibilità scarsa
10.0

10
24.5–28.5
89–102
48–55
burrasca fortissima
danni alle abitazioni e alberi sradicati
mareggiate a riva, navigazione difficile anche per le grosse navi, visibilità quasi nulla
12.5

11
28.6–32.6
103–117
56–63
fortunale
gravi devastazioni alle abitazioni e alle attrezzature portuali
navigazione pericolosa per tutte le navi e visibilità quasi nulla
16.0

12
32.7–37
118–133
>64
uragano
devastazioni gravissime, case distrutte
>16
Anemometro

Quando ammainare la bandiera?

  • Esposizione permanente: ritirala oltre i 60 km/h (7 Beaufort) per evitare usura precoce.

  • Tempeste (oltre 80 km/h / 9 Beaufort): il rischio di strappo è elevato, anche con tessuto resistente.

  • Asta debole: verifica che regga almeno 50–100 kg di trazione prima di esporla a venti forti.

Manica del vento

La fisica del vento: calcolo della forza sulla bandiera

La pressione esercitata dal vento può essere stimata con la formula:

F = ½ · ρ · v² · A · Cd

Dove:

  • ρ (densità aria): ~1,2 kg/m³
  • v (velocità vento): in m/s
  • A (area bandiera): es. 1,5 m × 1 m = 1,5 m²
  • Cd (coefficiente resistenza): ~1,2 per una bandiera tesa

Esempi pratici:

  • A 60 km/h (16,7 m/s): ~300 N (30 kg di trazione)
  • A 80 km/h (22,2 m/s): ~530 N (oltre 50 kg di trazione)

Più il vento aumenta, più la sollecitazione sulle cuciture e sull’asta diventa critica.

Due utili strumenti per valutare il vento sono l'anemomentro e la manica del vento.

Interpretazione del vento con le maniche del vento

Le maniche del Vento o bandiere del Vento

Le maniche del vento sono strutturate per misurare venti molto moderati. Quando la manica è allineata, si considera che il vento sia attorno ai 28 km/h, vento moderato, forza 4. 

Eppur sempre utile osservare le maniche del vento perchè ci permettono di cogliere quando il vento incalza e potrebbe essere opportuno ammainare le nostre bandiere.  Lo strumento preciso è invece l'anemometro. 

L’Importanza del confezionamento: corda e cappio

Un confezionamento ottimizzato può fare la differenza nella durata della bandiera: corda e cappio attutiscono i colpi di frusta del vento, rendendo lo sventolio più fluido.

Anche l'asta gioca un ruolo significativo: un'asta con carrucola e fune è la soluzione ideale. Se la bandiera è agganciata a un sistema a carrucola, la distribuzione della forza è più uniforme, riducendo il rischio di strappi.

Un'ulteriore vantaggio del confezionamento "corda e cappio" è che il 99% dei moschettoni in commercio si arruginisce nel primo anno di esposizione all'esterno, nonostante tutti i processi di tropicalizzazione a cui viene sottoposto. I moschettoni che si salvano dal fenomeno sono quelli in rame (che costano attorno ai 6 € l'uno) o quelli in plastica (che però si cuociono al sole col tempo). 

Confezionamento delle bandiere: corda e cappio

L’Importanza del confezionamento: corda e cappio

Un confezionamento ottimizzato può fare la differenza nella durata della bandiera: corda e cappio attutiscono i colpi di frusta del vento, rendendo lo sventolio più fluido.

Anche l'asta gioca un ruolo significativo: un'asta con carrucola e fune è la soluzione ideale. Se la bandiera è agganciata a un sistema a carrucola, la distribuzione della forza è più uniforme, riducendo il rischio di strappi.

Un'ulteriore vantaggio del confezionamento "corda e cappio" è che il 99% dei moschettoni in commercio si arruginisce nel primo anno di esposizione all'esterno, nonostante tutti i processi di tropicalizzazione a cui viene sottoposto. I moschettoni che si salvano dal fenomeno sono quelli in rame (che costano attorno ai 6 € l'uno) o quelli in plastica (che però si cuociono al sole col tempo). 

La rosa dei venti

Conoscere i venti d'Italia

Ecco una tabella di riferimento per i venti che accarezzano le nostre coste marine, le pianure e le montagne d'Italia.

 

Gradi
Punto Cardinale
Nome del Vento
Intensità Media (km/h)

nord (N)
Tramontana
20-40

11°15'
-
Aquilone
15-30

22°30'
nord-nord-est (NNE)
Bora
40-80

33°45'
-
Bacio
10-20

45°
nord-est (NE)
Grecale
30-60

56°15'
-
Volturno
20-40

67°30'
est-nord-est (ENE)
Schiavo
15-30

78°45'
-
Garigliano
10-25

90°
est (E)
Levante
20-40

101°15'
-
Goro
15-30

112°30'
est-sud-est (ESE)
Solano
20-35

123°45'
-
Altano
25-45

135°
sud-est (SE)
Scirocco
30-70

146°15'
-
Euro
20-40

157°30'
sud-sud-est (SSE)
Africo
25-50

168°45'
-
Eolo
30-60

180°
sud (S)
Ostro
20-40

191°15'
-
Garbino
15-30

202°30'
sud-sud-ovest (SSO)
Gauro
20-35

213°45'
-
Favonio
25-45

225°
sud-ovest (SO)
Libeccio
30-70

236°15'
-
Espero
20-40

247°30'
ovest-sud-ovest (OSO)
Etesia
25-50

258°45'
-
Gallico
15-30

270°
ovest (O)
Ponente
20-40

281°15'
-
Cecia
15-30

292°30'
ovest-nord-ovest (ONO)
Traversone
20-35

303°45'
-
Vespero
25-45

315°
nord-ovest (NO)
Maestrale
40-80

326°15'
-
Cauro
20-40

337°30'
nord-nord-ovest (NNO)
Zefiro
15-30

348°45'
-
Brunale
10-25

Bandiera italiana

Vento e bandiere, nelle parole di Eugenio Montale

Vento e Bandiere, di Eugenio Montale, dalla raccolta " Ossi di Seppia "

La folata che alzò l’amaro aroma
del mare alle spirali delle valli,
e t’investì, ti scompigliò la chioma,
groviglio breve contro il cielo pallido;

la raffica che t’incollò la veste
e ti modulò rapida a sua imagine,
com’è tornata, te lontana, a queste
pietre che sporge il monte alla voragine;

e come spenta la furia briaca
ritrova ora il giardino il sommesso alito
che ti cullò, riversa sull’amaca,
tra gli alberi, ne’ tuoi voli senz’ali.

Ahimè, non mai due volte configura
il tempo in egual modo i grani! E scampo
n’è: ché, se accada, insieme alla natura
la nostra fiaba brucerà in un lampo.

Sgorgo che non s’addoppia, – ed or fa vivo
un gruppo di abitati che distesi
allo sguardo sul fianco d’un declivo
si parano di gale e di palvesi.

Il mondo esiste… Uno stupore arresta
il cuore che ai vaganti incubi cede,
messaggeri del vespero: e non crede
che gli uomini affamati hanno una festa.